Eccomi  qui a raccontarvi la mia esperienza!

Non è da tanto tempo che faccio apnea ma credo di essermi decisamente ammalata!

Quella che in molti… definiscono la malattia del trattenere il fiato! Una volta che incominci a provare belle sensazioni, è poi impossibile tornare indietro e voler stare lontano dall’acqua! È come superare il punto di non ritorno! Ti sembra di non aver mai provato vere emozioni prima di quel momento!

Insomma… la mia malattia mi è stata indubbiamente contagiata! È per questo che ora voglio diventare un istruttore di apnea… per poter contagiare gli altri, a mia volta!!

La storia comincia a maggio… per la verità un po’ prima….

Ad Aprile per la prima volta i miei istruttori di apnea mi hanno portato al mare!

Il mio primo tuffo a 8… metri… poi 10 e poi 15!! Per il conseguimento del brevetto di secondo livello!! A quel punto era davvero impossibile tenermi lontano dall’acqua!!

Paolo in particolare non ci riusciva proprio… ho letto sul sito internet di Umberto che il “pelo” faceva stage di apnea in mar rosso!! Quale migliore occasione per andare a fare apnea!!

A pensarci bene in effetti non ero proprio in forma per fare un corso del genere… ma ci sono arrivata con molto entusiasmo!

A maggio per la prima volta ho fatto un tuffo oltre i 30 metri… ma quello che è importante non è stata la profondità… ma il tuffo in se! Oggi a distanza di più di un anno… quel tuffo… è ancora vivo nella mia memoria così come tutta la settimana trascorsa in acqua!

Mi sono avvicinata all’apnea a causa di un intervento alla schiena che mi creava non pochi problemi di movimento! Il nuoto e quindi l’apnea potevano aiutarmi a superarli! E così mi sono iscritta a questo corso… a febbraio non riuscivo ancora a stare per più di 1 secondo sul fondo della piscina!! A 5 metri di profondità!!

I miei tuffi erano sforzi fisici e mentali! Paolo ad ogni uscita mi correggeva giustamente… avevo sempre qualcosa da aggiustare! E ne ho ancora parecchio! Non ne facevo mai una giusta! Le ginocchia che si piegavano, il sedere che usciva troppo, la testa all’indietro… il cavo che pareva scendere per gli affari propri ed io dalla parte opposta… però la costanza mi ha premiato! Qualcosa ad un certo punto è scattata.

Ho dimenticato il profondimetro… ho ascoltato il cuore… ed il blu mi ha accolto!

Quel giorno sono arrivata sul cavo con la testa sgombra da qualsiasi pensiero! C’ero solo io e il cavo… questo lo ricordo… poi ad un certo punto è arrivato Umberto e mi ha detto: dai Manu preparati che adesso facciamo un tuffo assieme! Vi giuro… il cuore mi è finito in gola! E non è stata l’unica volta! Mi è stato davvero difficile riuscire a rilassarmi… ho respirato, il più profondamente possibile e poi l’ultimo respiro… tutta l’aria che potevo che entra nei miei polmoni! Ma ancora… quando ho finito di inspirare… mi fermo un secondo e mi accorgo che ce ne sta ancora!! E allora apro la bocca e faccio entrare il resto!

Poi il braccio si muove verso la bocca… via il boccaglio, le gambe che mi spingo avanti, capovolta e via! Cinque pinneggiate energiche o almeno questo mi sembrava! Mi sentivo veloce e mi pareva di scivolare veramente nell’acqua… sentivo il calore del mare a 28 gradi che mi accarezzava veloce il volto… ma non ero poi così veloce! Il mio occhio mi casca su quello che avevo sotto di me! E lì c’era il Pelo che con la metà delle mie pinneggiate mi aveva non solo superato ma era già arrivato molto più fondo di me! Continuo a pinneggiare… controllo la mia idrodinamicità! Allungo le braccia… raddrizzo la testa… “sento” il mio corpo e mi pare di accelerare con un semplice movimento! Ed in effetti così era! Lo sforzo si era ridotto a zero! Oramai stavo scendendo senza fatica! Intorno a me solo il silenzio del mare… sotto di me il Pelo che i aspetta… pochi metri sotto… ed io che non volevo credere di essere lì e di sentirmi così bene!

Mi sentivo sicura! Le compensazioni erano tutte entrate tranquille e facili! Nessun problema… solo adesso mi sembrava di essere andata abbastanza fonda! Mi attacco al cavo, mi giro e comincio a risalire! Mentre risalgo, solo pensieri positivi! Belle sensazioni, il mare la pressione, la voglia di tornare laggiù… sentirmi bene nel mio essere idrodinamica!! Uno sguardo in giù… il Pelo stava risalendo con me! Era lì! Sicuramente la sua presenza mi ha fatto sentire bene, però quello che mi ha fatto sentire a mio agio nelle sue profondità era il mare! Questa semplice soluzione di acqua e sale! La stessa che ci avvolge quando passiamo 9 mesi nella pancia di nostra madre!

Come si suol dire: il primo tuffo non si scorda mai!

Ma noi apneisti abbiamo la fortuna di ricordare bene anche tutti gli altri per fortuna!

Da quel giorno a oggi di acqua sulle mie pinne ne è scorsa tanta! Ma nessun tuffo è mai stato dimenticato!

Tutti i miei tuffi sono vivi nella mia memoria! Preferirei dimenticare un uomo… un moroso che un’emozione forte e pura come questa!

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