7° Corso istruttori Apnea Academy 2004

A metà novembre 2004 si è concluso il 7° corso istruttori Apnea Academy. Il corso si svolge ogni due anni per un numero limitato di aspiranti. Per poter accedere al corso dell’anno scorso, bisognava superare delle selezioni e dimostrare di saper fare 4 minuti di statica, 75 metri di dinamica e 30 metri di assetto costante. Gli standard di ammissione sono stati alzati e resi maggiormente selettivi, questo perché negli ultimi anni l’apnea si è evoluta. E così da più di 200 aspiranti allievi istruttori ne sono stati selezionati solo 65 e questo perché al giorno d’oggi ci sono molti più allievi ad alto livello rispetto a due anni fa, e anche gli istruttori devono evolversi di conseguenza. Quest’anno è stato anche migliorata l’organizzazione del corso, che infatti è stato diviso in due sessioni. La prima settimana si è svolta a Casciana Terme vicino a Pisa, in un centro termale decisamente di alto livello dove sono state fatte più di 4 ore giornaliere di statica in acque termali caldi, e più di 8 ore al giorno di lezioni tenute dai grandi esperti dell’apnea presenti e soprattutto dal Presidente di Apnea Academy: Umberto Pelizzari! Durante queste giornate sono stati testati i vari metodi di allenamento dell’apnea statica, e si è parlato di respirazione, rilassamento, training autogeno, fisiologia dell’immersione, anatomia, compensazione, sicurezza. E ancora sono state tenute lezioni sulla sicurezza in acqua, sugli standard per garantire la sicurezza agli allievi, sugli aspetti legali e quant’altro potesse servire alla pratica di istruttore, compreso il salvamento e le tecniche di recupero del pericolante che gli aspiranti istruttori erano tenuti a sapere, non solo perché venga garantita la sicurezza ma anche insegnata.

Sono state giornate estremamente impegnative che non si concludevano semplicemente con una cena ma addirittura con lezioni dopocena di teoria! Si sono tenute anche delle lezioni in cui è stato insegnato, non solo a parlare in pubblico, ma a comunicare! Lorenzo Manfredini, lo psicologo di Apnea Academy, già psicologo di molti atleti e atleta lui stesso, ha tenuto delle lezioni sul tipo di rapporto che si dovrebbe instaurare tra l’allievo e l’istruttore, il tutto tramite appunto la comunicazione. Il che non significa stare in piedi di fronte ad un pubblico e tenere una lezione, ma più che altro, coinvolgere, trasmettere, far capire, e soprattutto saper ascoltare e osservare. La comunicazione serve ad un istruttore per dimostrare la propria missione: trasmettere la propria passione per il mare, per l’apnea. E durante questo corso di passione se ne è vista davvero tanta negli occhi degli aspiranti e del corpo insegnanti! Ci sono stati momenti di incredibile valore umano. Chi era più bravo a fare certe cose che si fermava ad aiutare chi aveva un po’ più bisogno. Ho osservato una grande umiltà, a partire dal “personaggio” più famoso tra tutti noi, che ha dimostrato più di ogni altro questa sua incredibile dote!

Lorenzo Manfredini ha tenuto diverse lezioni sulle tecniche di rilassamento e sul training autogeno. Ha dapprima insegnato lo scopo primario di certe pratiche e di certi percorsi come il maternage, e poi ha insegnato a tutti gli aspiranti istruttori presenti come fare per trasmettere queste tecniche. Come fare insomma per insegnare agli allievi a rilassarsi.

Un’esperta di yoga, Lisetta Bandoni, ha tenuto alcune lezioni sulla respirazione yoga. Non c’era sicuramente la pretesa di creare degli insegnanti di yoga, ma quella di illustrare i possibili esercizi dello yoga, che possano aiutare a migliorare l’apnea e la respirazione. Esiste infatti uan serie di esercizi che lo yoga racchiude nella pratica del pranajama che tra l’altro sono atti veri e propri di respirazione diaframmatica, che aiutano sicuramente a migliorare l’apnea e la concentrazione. La signora Landon ha anche illustrato come spiegare e far fare agli allievi questi esercizi, per altro piuttosto impegnativi proprio a livello di concentrazione. Per chi poi volesse approfondire l’argomento, è stato raccomandato di seguire un corso di yoga specifico. In contemporanea si è anche tenuto un corso di aggiornamento Apnea Academy sulla respirazione yoga che tutti i già istruttori Apnea Academy, dovranno seguire entro il 2005, come aggiornamento professionale. Questi corsi vengono tenuti in tutta Italia, l’istruttore A.A. può così decidere quale seguire in base alla sua disponibilità e alla sua comodità. Seguendo la logica dell’evoluzione dell’apnea, Apnea  Academy ha deciso di introdurre anche la respirazione yoga tra le sue materie di insegnamento. Questo per migliorare gli standard della scuola e dell’apnea, ma soprattutto per migliorare la qualità dell’apnea stessa che viene insegnata. Infatti negli anni sono stati riscontrati su vari atleti grandi e notevoli miglioramenti delle prestazioni qualora venisse utilizzata la respirazione diaframmatici già a lungo studiata e praticata dallo yoga nei secoli passati.

La seconda settimana di corso si è svolta a Sharm el Sheick. A livello organizzativo, si è occupato di tutto Umberto Pelizzari. Lui ha deciso e organizzato la logistica di tutto il corso istruttori. Ma se per Casciana bastava un’aula per le lezioni di teoria, un istruttore alla volta che spiegasse, ed una vasca dove fare le sedute di apnea statica, per quanto riguardava Sharm la situazione era leggermente più complessa. C’erano infatti ben 65 allievi da gestire in acqua, distribuiti per 16 cavi, con un istruttore per ogni cavo! Più 4 o 5 istruttori assegnati alla slitta del variabile regolamentato e a quello “no limits”. C’erano quindi ben 85 persone che entravano in acqua tutte le mattine alle 8.30 in punto e che per ben tre ore la mattina e a volte anche al pomeriggio, stavano in acqua. Tutto avveniva in assoluto ordine, e rigore organizzativo. Anzi devo dire che a volte è stato davvero incredibile rendersi conto di far parte di un tale avvenimento. Era stupendo sentirsi parte di un gruppo benché numeroso, assolutamente solidale e compatto. Per tutta la mattina si andava su e giù per i cavi, s facevano tuffi per affinare la tecnica, per imparare a correggere gli errori, per imparare a gestire i gruppi, per imparare a fare assistenza, per imparare a insegnare. E poi c’era il variabile. Quelle incredibili sensazioni che ti da lo scendere nelle profondità del mare senza il minimo sforzo. Tutti concentrati solo sulle nostre emozioni e su di noi. Due tuffi a testa e poi ancora lezioni di teoria. Umberto in prima persona ha tenuto diverse lezioni sull’allenamento in generale e su quello specifico, sia per la dinamica, la statica e per l’assetto costante. Il corpo docente ha tenuto inoltre lezioni di marketing e di organizzazione dei corsi. Il corso è stato davvero molto impegnativo sia per il corpo insegnati, che per gli allievi in modo particolare. Continuamente sotto pressione e messi alla prova. In statica a Casciana, in costante e dinamica a Sharm. Prove non eccessivamente dure e sicuramente alla portata degli atleti presenti, peraltro di alto livello, ma sicuramente stancanti per tutti. Quello del 2004 è stato un corso istruttori sperimentale. Diviso in due parti per dare la possibilità agli atleti di migliorarsi su determinate lacune registrate nella prima parte del corso. Tra una settimana e l’altra è infatti trascorso circa un mese di tempo, nel quale gli aspiranti istruttori hanno avuto il tempo e il modo di correggersi, di studiare, di imparare e di migliorare tutte quelle cose che a Casciana sono state individuate dagli istruttori presenti come mancanze da colmare. Ci sono state diverse scremature ma questo non ha impedito che il livello generale fosse davvero elevato e che anche se stanchi eravamo tutti davvero felici. Alla fine infatti non tutti sono diventati istruttori, qualcuno si è visto congelare il proprio brevetto fino a quando non dimostrerà di aver saputo colmare le proprie lacune. A tutti verrà in questo senso data la possibilità di colmare le mancanze soprattutto se lievi e rimediabili.

Il corpo docente che ha giudicato tutti e 65 gli aspiranti istruttori, è stato davvero severo e ha punito tutte le minime lacune riscontrate, e questo lo ha fatto a ragione.

Con il brevetto di istruttori Apnea Academy, siamo entrati a far parte di una grande famiglia che annovera davvero grandi apneisti, ma soprattutto grandi amici. Quella che ho fatto io a questo corso è stata davvero una delle più incredibili esperienze della mia vita, la ripeterei subito. Auguro a tutti quanti di poterla fare e di poter vivere le emozioni forti che solo certe situazioni possono trasmettere. Tutti insieme, tutti uniti da un’unica grande passione, il mare! Ringrazio di cuore Umberto Pelizzari e tutto lo staff a nome di tutti noi neo istruttori, per l’esperienza che ci hanno permesso di vivere. Auguro a tutti noi istruttori un buon lavoro e tante meravigliose emozioni.

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